Nessuno tocchi la Fiera

La Fera ô Luni  di Catania agli inizii del secolo XX.

La Fera ô Luni di Catania agli inizii del secolo XX (dal Web).

Come abbiamo più volte specificato, questo sito non si occupa di attualità. Tuttavia, essendo il nostro primario interesse quello di divulgare l’amore per la cultura catanese – quella autentica – non possiamo esimerci dal ragionare sulla sorte dei nostri beni culturali, anche immateriali, in tempi di Covid-19.

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Agata e i culti pagani: un accostamento discutibile

Le festività agatine a Catania riportano in vita ogni anno sterili polemiche e infondati complottismi che, talora, ricevono un ingiustificato risalto sulla stampa locale, e gettano inopportune ombre sulla festa patronale più seguita d’Italia: si va da mormorati rapporti tra malavita e devozione fino ad accuse di frivolezza e “paganesimo” provenienti dai pulpiti più impensabili, per giungere a veri e proprii falsi storici. Alludiamo in particolare ad un mito ricorrente, una sorta di fake news ante litteram, che dipinge la festività catanese di Sant’Agata quale residuo del culto di Iside o di Demetra, con analogie che coprirebbero tutti gli aspetti della venerazione locale per la Martire cristiana, e perfino la sua stessa figura, pretendendo di accostarla a queste antiche divinità. Continue reading

Catania allagata: una testimonianza datata 1557

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I recenti allagamenti avvenuti a Catania hanno riportato all’attenzione dei cittadini uno dei cronici problemi del nostro territorio, troppo sbrigativamente ricondotto ad inveterate inefficienze delle amministrazioni comunali, quando non addirittura a pretesi effetti del cambiamento climatico. Eppure basta una sommaria ricerca storica per scoprire che Catania da sempre patisce rovinosi nubifragi, ben attestati fin da epoche remote, e capaci di rendere puntualmente impraticabili molte aree della città.

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12 Agosto, Festa di Sant’Euplio

Sant'Euplio ritratto da Francesco Gramignani nel 1779 (Catania, Basilica Collegiata).

Sant’Euplio ritratto da Francesco Gramignani nel 1779 (Catania, Basilica Collegiata).

Sant’Euplio, compatrono storico di Catania (tra decine di martiri ed altri santi cui da sempre si è rivolta la pietà catanese), è figura sfuggente, oggetto da secoli di speculazioni storiografiche e ammantata da quel velo di mistero che rende irreperibili dati certi su tanti personaggi del primo cristianesimo: si arriva al punto che la stessa grafia del nome, l’accentazione, addirittura il significato esatto, restano sostanzialmente impenetrabili. Continue reading

Le campane di Catania: un concerto lungo 500 anni.

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Uno dei bronzi della Badia di Sant’Agata.

Oggi 19 Marzo 2016 il compositore Lloren Barber eseguirà un grandioso concerto per campane e sirene che coinvolgerà molte delle campane cittadine, religiose e civili. Le campane sono piccoli monumenti di cui spesso non conosciamo nulla, in alcuni casi hanno età superiori ai quattro secoli, e sono resistite ai più impensabili cataclismi, come il Campanone della Cattedrale che fu ripescato, nel 1693, dall’acqua del porto dov’era precipitato in séguito al crollo del colossale campanile della Cattedrale, alto oltre 90 metri. Continue reading

Sant’Agata: una devozione lunga quasi due millenni / 2

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Seconda puntata dagli Atti di Sant’Agata (trad. L. Gennaro).

Come abbiamo già detto, la presente traduzione non ha alcuna pretesa, se non quella di aiutare i fedeli a conoscere meglio la loro Patrona e Protettrice. Eventuali errori in buona fede sono rimessi alla tollerante benignità del lettore. Le noterelle finali vorrebbero chiarire alcuni passaggi effettivamente un po’ oscuri per il lettore moderno. La scansione seguita è quella stessa del Consoli, che non tiene in conto la distinzione in capitoli. Continue reading

Parlando di Agata /1 – Sant’Alfonso de’ Liguori

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Sant’Alfonso M. de’ Liguori (1696-1787)

Inauguriamo una nuova serie di articoli in vista della Festa di Sant’Agata, in cui presenteremo alcune testimonianze storiche sul culto della Patrona di Catania. Oggi proponiamo una memoria sul suo martirio riassunta da Sant’Alfonso Maria de’ Liguori (1696-1787), Dottore della Chiesa, fondatore della Congregazione del Redentore e Vescovo di Sant’Agata de’ Goti (BN), uno dei maggiori teologi del ‘700, ma anche scrittore prolifico e autore di composizioni famosissime come Tu scendi dalle stelle, probabilmente la canzone popolare più antica che sia ancora eseguita correntemente. Continue reading

Sant’Agata: una devozione lunga quasi due millenni / 1

FullSizeRenderSi avvicina la grande festa di Febbraio, ed in attesa di poter condividere on-line i momenti salienti della colossale processione, vogliamo rendere un omaggio particolare alla Santa: pubblicheremo tutto il testo degli Atti di Sant’Agata, in duplice traduzione, italiana e (caso fin’ora apparentemente unico, almeno sulla rete) siciliana. Il nostro vuole essere non solo un contributo di devozione alla Santa, ma anche un modo per partecipare all’invito del S. Padre Francesco, che così ci ha ricordato:

La fede ci apre il cammino e accompagna i nostri passi nella storia. È per questo che, se vogliamo capire che cosa è la fede, dobbiamo raccontare il suo percorso, la via degli uomini credenti. (Lumen Fidei, 8).

Sant’Agata era una donna fortemente e genuinamente credente, e la sua voce emerge con forza dagli Atti, tramandati da tempo immemorabile in una bella redazione latina, da sempre considerata degna di fede dalla Chiesa (pur con tutti i suoi limiti) e superiore alle fantasiose versioni greche diffuse in epoca bizantina, al punto che il suo contenuto è talora precipitato nella stessa liturgia del giorno agatino per eccellenza, il 5 Febbraio. Continue reading

I misteri di Santa Maria della Rotonda

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Chiesa della Rotonda – Ingresso.

Un ringraziamento ai sigg. M.° Salvo Domina e Marcello Maugeri per aver concesso l’uso di due immagini presenti nell’articolo (v. didascalie).

La chiesa della Rotonda, da metà Settecento ribattezzata Terme della Rotonda (benché per oltre un millennio ben altra sia stata la sua destinazione d’uso), è probabilmente il monumento più intrigante di Catania, e senza dubbio la sintesi di tutto il processo evolutivo della città, dall’epoca Romano-Imperiale ai bombardamenti della II Guerra Mondiale, da cui scampò miracolosamente. Attualmente la struttura è oggetto di imponenti lavori di scavo e restauro, operazioni che culmineranno – a fine 2015 – con la possibilità di poter leggere le relazioni di nuovi studii sulla sua struttura originale; in attesa di tali attesissimi sviluppi, non è fuori luogo fare il punto della situazione, benché in maniera molto approssimativa, riguardo quel che della Rotonda già si conosce e si apprezza.

Attualmente la chiesetta si presenta con forma sostanzialmente squadrata esternamente, e circolare internamente. Le condizioni non sono buone sia per la vetustà delle murature che per maldestri restauri “recuperativi” operati nell’immediato dopoguerra, quando fu sbancata l’area antistante già occupata dalla chiesa della Cava, letteralmente disintegrata dai bombardamenti alleati. Quel che si vede è, in breve, una sorta di collage incomprensibile e fascinoso di frammenti provenienti da epoche diverse: l’esterno apparentemente d’età imperiale, come le aree circostanti, racchiude un interno che sembra esser stato almeno rimaneggiato (se non del tutto ricostruito) in età bizantina, periodo cui appartengono anche alcuni frammenti di affresco; il resto è frutto di aggiunte posteriori: una merlatura normanna fa il paio con una porta ad ogiva (che potrebbe benissimo essere anche araba, per quanto se ne sappia, ma per alcuni è duecentesca), l’ingresso ed alcuni affreschi risalgono ad epoca successiva (rinascimentale e barocca), alcuni brandelli sono forse più vecchi di circa tre secoli, ed un’aggiunta moderna è costituita da piccole piattaforme ed opere di contenimento che rendono oggi più fruibile la struttura. Continue reading

(English) Catania’s Cathedral: ten centuries of history

Ci spiace, ma questo articolo è disponibile soltanto in English. For the sake of viewer convenience, the content is shown below in the alternative language. You may click the link to switch the active language.

IMG_2730The oriental coast of Sicily is always identified in popular culture as the place where the sicilian barocco conquered the landscape, showing its particular architectonical elements. Even if this is almost true, most of the main monuments of Catania have a complex history only hidden behind a baroque appearance, imposed mostly by 18th century reconstruction of the city after the terrible earthquake that occurred in the year 1693. The Cathedral of Saint Agatha is surely the most complex (and historically difficult in reading) monument of the city, and we’d like to make in this page a summary of its main characteristics. Continue reading