(Italiano) Le campane di Catania: un concerto lungo 500 anni.

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Uno dei bronzi della Badia di Sant’Agata.

Oggi 19 Marzo 2016 il compositore Lloren Barber eseguirà un grandioso concerto per campane e sirene che coinvolgerà molte delle campane cittadine, religiose e civili. Le campane sono piccoli monumenti di cui spesso non conosciamo nulla, in alcuni casi hanno età superiori ai quattro secoli, e sono resistite ai più impensabili cataclismi, come il Campanone della Cattedrale che fu ripescato, nel 1693, dall’acqua del porto dov’era precipitato in séguito al crollo del colossale campanile della Cattedrale, alto oltre 90 metri. Tra tutte il Campanone ha tradizionalmente affascinato i catanesi per la bellezza del suono, favorito – si dice – dall’oro e dall’argento che i catanesi gettarono nel crogiuolo nel timore che il bronzo non bastasse, nonché per la bella intonazione (in letteratura si parla di Do naturale, ma attualmente sembra essere un Si naturale, forse non tanto per la fisiologica alterazione dell’oggetto, quanto per l’innalzamento del diapason dal 1614 in qua). Purtroppo non disponiamo di notizie complete su tutte le campane che sentiremo suonare, ma di seguito abbiamo preparato questa breve scheda, con quale scarna notizia su alcune di quelle coinvolte in questa bella iniziativa musicale.

Cattedrale di S. Agata V. M.

Campanone (o campana di Sant’Agata)

Fusione in bronzo con una certa percentuale di oro e argento.
Anno della prima fusione: 1388 (vescovo Simone del Pozzo).
Ultima fusione: 1614 (Bonaventura Secusio Vescovo di Catania e Patriarca di Costantinopoli dei Latini).
Fonditori: Giacomo Sanfilippo e figli (Domenico e Francesco).

Altezza: m. 2,20
Diametro sup.: m. 1,88
Diametro inf.: m. 5,90
Peso: cantara 96 (kg. 7616 ca.)
Battaglio: cant. 2 e rotoli 45 (kg. 194,38 ca.)
Intonazione: Do naturale (La=415hz ca.)

Tra le molte immagini e iscrizioni presenti, segnaliamo il celebre distico:

DEMONES EXPELLO TEMPESTATESQUE SERENO
VIVENTESQUE VOCO ET QUI PERIERE GEMO

Espello i demoni e sereno le tempeste,
convoco i vivi e piango coloro che perirono.

Campana del popolo (o dei Bianchi)

Fusione: 1505 (vescovo Giacomo Ramirez).
Altezza: m. 1,53
Circonf. alla base: m. 3,84.
Questa campana aveva funzioni principalmente civili, e suonava per annunziare la comminazione della pena capitale a coloro che vi erano stati condannati. L’Arciconfraternita dei Bianchi, come quella di San Giovanni Battista, si era assunta l’onere di confortare i condannati l’ultima notte che trascorrevano nel braccio della morte, da cui il nome della campana.

Altre campane della Cattedrale:

Campana della demolita chiesa di San Filippo
Altezza: m. 0,65
Circonf.: m. 1,67

Campana fusa a Trani
Altezza: m. 0,85
Circonf.: m. 2,51

Campana senza nome
Altezza: m. 1,30
Circonf.: m. 3,50

San Nicolò l’Arena.

5 campane. Una del 1708, un’altra del 1683.

San Francesco all’Immacolata.

3 campane

Santa Maria di Gesù OFM.

2 campane, di cui la maggiore ha per prima fusione il 1679 e ultima il 1859.

Sant’Orsola o chiesa dei Morti.

2 campane

Minoriti (San Michele Arcangelo).

3 campane
La maggiore data 1899 ed ha nome Michela.

San Giuseppe al Transito.

2 campane, provenienti dalla porta della Naumachia distrutta criminosamente nel 1863.

SS. Annunziata dei PP. Carmelitani (Carmine).

4 campane, la maggiore data 1555.

ex-Chiesa dell’Immacolata Concezione ai Minoritelli.

2 campane.

ex-Chiesa della Purità o della Visitazione di Maria V..

3 campane.

San Domenico fuori le mura (o S. Maria la Grande).

2 campane.

Sant’Agostino (annesso santuario diocesano di S. Rita).

2 campane.

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