La Chiesa dei Minoriti: un tesoro da scoprire


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La chiesa dei Minoriti, dedicata a San Michele Arcangelo, fu ricostruita dopo il terremoto del 1693 con grande suntuosità, benché oggi sia uno dei monumenti meno considerati della città. Il luogo di culto sorge sulla centralissima via Entnea fra i piazza Università e piazza Stesicoro.

Il Tempio, oltre a contenere le reliquie del Beato Bartolomeo Simorilli (1595-1632), ospita rilevantissime opere d’arte, tra cui un quadro di San Michele Arcangelo, su tavola, del secolo XV, diversi quadri di Guglielmo Borremans (Anversa, 1672 – Palermo, 1744) e di Marcello Leopardi (1750-1795), nonché uno stranissimo crocifisso in marmo, opera dello scultore pontificio Agostino Penna, che per ragioni non comprensibili mostra i piedi del Cristo con un chiodo ciascuno, invece di due.

Sull’altare maggiore si trova, perfettamente funzionante, un bellissimo organo Serassi del 1858 (op. 647), dotato di due tastiere e pedaliera, con oltre sessanta registri più tutti gli effetti tipici degli organi ottocenteschi, tra cui grancassa, campanelli e banda turca.

Oggi il convento dei Minoriti attiguo alla chiesa è occupato dalla Prefettura della Repubblica.

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L’altare di San Michele con tavola del XV secolo. La decorazione è in pietre rare.

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L’organo Serassi del 1858.

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Atmosfere estive all’interno della chiesa.

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Il Crocifisso di Agostino Penna (sec. XVIII). La scultura è fatta in un solo pezzo, e mostra due chiodi ai piedi del Cristo.

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Vista interna della cupola.

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L’altare durante la S. Messa.

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Chiesa di San Michele Arcangelo ai Minoriti

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Chiesa di San Michele Arcangelo ai Minoriti 37.506151, 15.086396
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