La Chiesa dei Minoriti: un tesoro da scoprire


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La chiesa dei Minoriti, dedicata a San Michele Arcangelo, fu ricostruita dopo il terremoto del 1693 con grande suntuosità, benché oggi sia uno dei monumenti meno considerati della città. Il luogo di culto sorge sulla centralissima via Entnea fra i piazza Università e piazza Stesicoro.

Il Tempio, oltre a contenere le reliquie del Beato Bartolomeo Simorilli (1595-1632), ospita rilevantissime opere d’arte, tra cui un quadro di San Michele Arcangelo, su tavola, del secolo XV, diversi quadri di Guglielmo Borremans (Anversa, 1672 – Palermo, 1744) e di Marcello Leopardi (1750-1795), nonché uno stranissimo crocifisso in marmo, opera dello scultore pontificio Agostino Penna, che per ragioni non comprensibili mostra i piedi del Cristo con un chiodo ciascuno, invece di due. Continue reading

La terrazza della Badia: una grande finestra su Catania

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La Badia di Sant’Agata, grandioso monumento collocato accanto alla Cattedrale, offre un imperdibile panorama sul centro della città di Catania, oggi accessibile al prezzo simbolico di € 3,00.

La Chiesa, opera principalmente del Vaccarini e consacrata nel 1742, dispone infatti di una quantità di terrazze collocate a livelli diversi, raggiungibili attraverso due rampe di scale distinte, da cui è possibile accedere alla migliore prospettiva possibile sull’intero centro storico. L’aspetto più fastidioso è senz’altro raggiungere la vetta, non solo per gli oltre cento gradini da salire, ma soprattutto perché l’ultima rampa, collocata sul primo terrazzo e comunicante con il tamburo della cupola, è a chiocciola e particolarmente impervia, anche se ben illuminata ed areata. Continue reading

(English) Catania’s Cathedral: ten centuries of history

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IMG_2730The oriental coast of Sicily is always identified in popular culture as the place where the sicilian barocco conquered the landscape, showing its particular architectonical elements. Even if this is almost true, most of the main monuments of Catania have a complex history only hidden behind a baroque appearance, imposed mostly by 18th century reconstruction of the city after the terrible earthquake that occurred in the year 1693. The Cathedral of Saint Agatha is surely the most complex (and historically difficult in reading) monument of the city, and we’d like to make in this page a summary of its main characteristics. Continue reading

Piazza San Francesco di Paola

paolaLa Piazza, dedicata al Santo protettore delle Due Sicilie, è la prima che incontri il turista proveniente dal porto, ed è una delle più amate dagli abitanti del quartiere Civita, il più antico della città.

Oggi la piazza non ha più il colore plurisecolare dell’ultimo Ottocento, quando per ragioni igieniche fu abbattuto il bastione rinascimentale che la separava dalla città, aprendo così l’attuale via Salvatore Calì, una delle strade percorse dalla processione di Sant’Agata. Inoltre il convento annesso alla chiesa ha subito un totale rifacimento nel primo Novecento, ed oggi si presenta irriconoscibile; è sede principale della Guardia di Finanza a Catania, in onore della quale è stato anche eretto il monumento presente al centro della piazza. A ciò va aggiunta la criminale costruzione del viadotto ferroviario (dopo il 1860), osteggiata invano dai catanesi, che ha allontanato di diverse centinaia di metri il mare, all’epoca immediatamente raggiungibile dal convento. Continue reading

La Catanesità rinnegata

IMG-20150630-WA0004«Io, Catania, tutrice dei Re, supero le città invitte, castigo le ribelli». Questo motto trecentesco, risalente alla non breve parentesi storica che vide la città dell’Elefante capitale del Regnum Siciliæ, sembra oggi un retaggio del passato, nonostante la straordinaria capacità di adattamento e d’intraprendenza dei suoi abitanti. Vi fu un tempo – anche recente – in cui essere catanesi, per nascita o per elezione, era titolo di vanto: erano gli anni di Angelo Musco, di Giuseppe De Felice Giuffrida, di Giovanni Verga, quelli di Mario Rapisardi, di Frontini, di Nino Martoglio, quei decenni in cui un catanese, il Marchese Antonino Paternò-
Castello di San Giuliano, era ministro degli esteri, e la città ospitava nientemeno che un’Esposizione Agricola, sorta di EXPO nostrano, per poi abbandonarsi lietamente alla grande stagione del Liberty, con gli architetti famosissimi Basile, Fichera, Malerba, ed il milanese “adottato”, il fiero Carlo Sada, che col pittore locale Giuseppe Sciuti immortalò un’era decorativa che ancor oggi desta meraviglia. Continue reading

Come spostarsi a Catania

amt1Gran parte dei monumenti della città di Catania sono concentrati in una area tutto sommato ristretta, il centro storico cittadino. Ciò permette di vedere quasi tutto spostandosi a piedi e facendo un uso dei bus pubblici molto limitato. Catania è pure dotata di una piccola rete metropolitana (fortunatamente in estenzione), e di una rete di autobus extraurbani. Continue reading

Raggiungere il centro dall’aeroporto di Catania

Alibus il bus per raggiungere velocemente il centro

Alibus il bus per raggiungere velocemente il centro

Dall’aeroporto Vincenzo Bellini di Catania (Fontanarossa) è ormai facile per i turisti giungere al centro cittadino che è la sede della gran parte delle strutture ricettive.

L’Alibus è un autobus della locale azienda municipale dei trasporti (amt) facilmente riconoscibile che si ferma subito all’esterno del piazzale antistante il vecchio aeroporto. Lo spiazzale è facilmente riconoscibile, in quanto si trova uscendo dalla sezione arrivi e procedendo verso destra finché la nuova struttura finisce ritrovandosi davanti la vecchia coperta da foto locali e con sopra le scritte “aeroporto internazionale di Catania” e “international airport of Catania”. Continue reading

Il mistero di San Gaetano alle grotte

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Attualmente posta in piazza Carlo Alberto la chiesa di San Gaetano alle grotte ha la facciata principale esposta verso nord ovest ha preso questa denominazione  e questa dedicazione solo in età moderna dopo la canonizzazione del Santo (1671).

Oggetto del nostro approfondimento è la grotta sotto la chiesa attuale che ospita ed ha ospitato una chiesa rupestre.

Precedentemente era chiamata o Santa Maria della grotta o semplicemente la Grotta come appare chiamato il sito nelle mappe del XVI secolo[1]. Rispetto all’insediamento romano sappiamo che la zona in cui sorge il tempio era fuori dall’abitato ed usata come area cimiteriale. Una delle necropoli della città si estendeva fra l’anfiteatro (per tradizione collocato ai limiti dell’insediamento) e la vecchia tomba del poeta Stesicoro (forse individuata nelle rovine sotto il convento del Carmine). Un’altra necropoli greco-romana sorge nell’area fra l’attuale via Etnea e  le vie Androne e dottor Consoli. Altre nell’area di via sant’Euplio e Cibali. Rispetto la più tarda città medievale sappiamo che l’area di nostro interesse rimase fuori dalle mura prima del kastron bizantino poi dalla cinta muraria normanna e dalle mura di Carlo V [2]. Continue reading